
Credo che…
Credo a chi ti sorride per strada,
pur non avendoti mai incontrato prima
al tipo che ti cede il posto
alla cassa del supermercato
vedendoti con poca spesa.
Credo alle giornate di sole,
trasfusioni di energia,
a quelle con la pioggerella
che batte incessante sui vetri
quando hai voglia di un plaid e di serie TV
oppure di un cartone della Disney
per rispolverare qualche vecchia fiaba
e riscoprirti un po’ bambino.
Credo che viaggiare non serva solo a conoscere il mondo,
ma a fare ordine dentro se stessi
senza dimenticare che è avendo cura delle nostre radici
che possiamo andare davvero lontano.
Credo alle amicizie insolenti eppure leali.
Credo nella felicità
custodita negli occhi dei bambini,
nella loro sincerità
quando dicono di volerti bene “così”
e mentre lo fanno
allargano le braccia
come uccelli pronti a spiccare il volo.
Credo nelle storie d’amore,
quando non hanno bisogno di spiegazioni,
quando non serve costruire impalcature
per tenerle in piedi.
Credo che sì,
il primo amore non si scordi mai,
ma è per l’ultimo che debba valerne la pena.
Credo che i veri signori,
più che giacca e cravatta,
indossino umiltà.
Credo che faccia bene
non prendersi mai troppo sul serio,
senza peccare di superficialità.
Credo che i pranzi di domenica con i tuoi
siano la cura omeopatica migliore che ci sia,
che il tempo trascorso con i nonni
vada considerato patrimonio dell’umanità.
Credo che tutti dovremmo avere nel petto un sogno
per non morire dentro.
Alessandra Squarta