
Quante volte ho spiato
le coppie
quante ne ho ascoltate.
Allo sguardo
le testavo,
dolce amaro destino,
aiutavo ad andare
o
a restare.
Un bacio
per non morire,
il mondo ignoto
dei tuoi perché,
il divenire
di me
senza te.
Dove
gli amanti,
amori infranti ai tavolini
adesso vuoti,
bicchieri
versano sguardi,
riflettono immagini
di chi
non sa
cosa vuol dir
lasciarsi andare.
Spasmo,
il brusio
di parole rinchiuse,
inquiete bussano,
non so se aprire.
Scroscio
dei giorni,
il tempo
come acqua
leviga
noi,
pietre vive
di carne,
sguardi
e sogni infranti.
Sale per anime
è volersi incontrare,
il piacere perduto
di poterti guardare.
Di Alfredo Francesco Caiazzo