Respirando poesia tra i vicoli di Gualdo

Locandina del Circolo della Poesia

In un mondo in cui l’empatia, la sensibilità e la gentilezza sembrano essere fuori moda, a quanto pare c’è un estremo bisogno di poesia. Sarà per questo che risulta vincente l’idea di Gerri Frate, insegnante di pugilato e scrittore, sin da subito appoggiata da Mario Fioriti, autore, editore e proprietario di El Grottino.

È proprio all’interno di questo suggestivo e accogliente locale, incastonato tra le vie del centro storico di Gualdo Tadino, in Umbria, che prende vita il Circolo della Poesia. Sanpietrino dopo sanpietrino, scalino dopo scalino si giunge al suo ingresso, di rimpetto al Teatro Talia, in via Ruggero Guerrieri. Varcata la soglia è come se si finisse in un’altra epoca: quella dei caffè letterari in fermento.

Si tratta di un posticino in cui poter sorseggiare vino, gustare una fumante cioccolata o bere una calda tisana parlando e condividendo poesia, letteratura, emozioni. Atmosfera calda e accogliente, mura in pietra, poltroncine colorate e vecchi libri disposti un po’ ovunque, dal profumo inequivocabile della carta. Ho pensato che un’iniziativa e un posto del genere andassero in qualche modo raccontati, così decido di
intervistare Gerri e Mario.


Da cosa nasce l’idea, Gerri?
«I poeti, gli amanti della poesia, dove sono? Dove si nascondono? Pullulano sui social, ma non li incontro in giro! Questo mi sono chiesto mentre passeggiavo per le vie della città. Desideravo un posto anche per loro, per noi. C’è chi va al bar a discutere di calcio, a giocare a carte, ma chi vuol parlare di poesia non ha un luogo dove farlo apertamente!»

Gerri Frate – scrittore e insegnante di pugilato

Dopo quella passeggiata torna a casa e trascina la sua idea, così spontanea e genuina, su carta. Un’idea che giorno dopo giorno prende forma e si tramuta in sogno; sogno che grazie al coinvolgimento di Mario diventa realtà: «Mi è bastato parlarne con lui affinché tutto si materializzasse come nelle fiabe. Del resto chi meglio di Mario poteva accompagnarmi in questa avventura! Nel suo locale si respira cultura».

Mario, quando si terranno gli incontri del Circolo?
«Gli incontri si svolgeranno una volta al mese, di domenica pomeriggio, su tematiche scelte di volta in volta.
Si potranno portare poesie proprie o di altri, poeti conosciuti o sconosciuti. Le letture saranno a cura di Lisa Chiavini. I testi, poi, si commenteranno insieme».

Mario Fioriti – Editore, scrittore e proprietario di “El Grottino”

Gerri, quali sono le modalità di iscrizione al vostro circolo?
«Non è richiesta alcuna iscrizione. La partecipazione al Circolo è assolutamente libera e gratuita. Il primo appuntamento ufficiale sarà domenica 16 febbraio alle 17.00 presso i locali di El Grottino. Il tema scelto è “Alle maschere che portiamo”».

Avete un messaggio per i nostri lettori?
«Invitiamo chiunque ne fosse incuriosito a partecipare a queste iniziative, senza timore del giudizio, piuttosto con spirito di condivisione e sentendosi libero di dire la propria. Del resto ognuno di noi ha bisogno di poesia».

Così Gerri e Mario, amici di vecchia data ed entrambi gualdesi, mi presentano con entusiasmo il Circolo della Poesia che, con i suoi appuntamenti, andrà ad infittire il calendario di El Grottino, già conosciuto nel panorama culturale locale per le presentazioni di libri e le serate filosofiche.

Incuriosita dalla loro iniziativa, domenica 16 febbraio in compagnia di un’amica, mi presento al loro Circolo.
Rimango affascinata dalla realtà che trovo: si respira un’aria nuova, frizzante, si riscopre il vero
piacere della condivisione e del confronto.

«Ci siamo accorti di quanta gente scriva poesie o ne sia semplicemente appassionata. In tanti hanno accolto la nostra proposta. Abbiamo creato un gruppo WhatsApp (per informare e aggiornare sugli incontri) che di giorno in giorno si infittisce. È come se Gerri fosse andato incontro a una richiesta che non immaginavamo esistesse, o almeno non così. È stupefacente» mi rivela Mario alla fine dell’incontro. In quella chat ci finisce anche il mio contatto e quello della mia amica perché un’iniziativa del genere, se ne sei appassionato o incuriosito, non può che trascinarti con sé.

Mi tornano in mente le parole di Andrew Faber:
“La poesia non salva il mondo, ma salva chi la tocca: chi la scrive, chi la legge, chi si lascia attraversare dalle sue ferite”.

Grazie agli inventori del Circolo per regalare a me, a noi, al territorio questa opportunità perché la poesia, dovunque vada, porta bellezza.

Alessandra Squarta