Il piacere perduto

In copertina: opera di Fabian Perez, fonte girosulmondo.altervista.com

Quante volte ho spiato

le coppie

quante ne ho ascoltate.

Allo sguardo

le testavo,

dolce amaro destino,

aiutavo ad andare

o

a restare.

Un bacio

per non morire,

il mondo ignoto

dei tuoi perché,

il divenire

di me

senza te.

Dove

gli amanti,

amori infranti ai tavolini

adesso vuoti,

bicchieri

versano sguardi,

riflettono immagini

di chi

non sa

cosa vuol dir

lasciarsi andare.

Spasmo,

il brusio

di parole rinchiuse,

inquiete bussano,

non so se aprire.

Scroscio

dei giorni,

il tempo

come acqua

leviga

noi,

pietre vive

di carne,

sguardi

e sogni infranti.

Sale per anime

è volersi incontrare,

il piacere perduto

di poterti guardare.

Di Alfredo Francesco Caiazzo